BLOGATTIVO - BLOG ATTIVO - LAP0 - LAPZERO - Tavole rotonde organizzate dagli studenti della Facoltà di Architettura di Ferrara con Adolfo Natalini Giovanni Corbellini Antonio Ravalli Renato Barilli Antonio Monestiroli Vittorio Savi Franco Purini Giuseppe Di Giacomo Franco Farinelli Attilio Gobbi Etra Connie Occhialini Alessandro Traldi Edoardo Salzano Augusto Mazzini Gianfranco Franz Luca Gibello Giuseppe Barzaghi Marcello Marchesini Alberto Caprioli Claudio Alessandri

Siete liberi di lasciare qualsiasi commento, non occorre registrarsi!

Ultimi Commenti

Non credo che questo sia esattamente ...

20.03.10 @ 15:02:54
da manuela mignani


Regardless of the trend of the ...

06.03.10 @ 18:44:03
da valentino handbags


Regardless of the trend of the ...

06.03.10 @ 18:42:37
da valentino handbags


Regardless of the trend of the ...

06.03.10 @ 11:02:56
da cheap handbags


I wonder if buy wow accounts ...

27.02.10 @ 10:30:56
da zixin


slitting line am a senior [url=http://www.hzslittingline.com/]pipe ...

27.02.10 @ 10:30:01
da zixin


My name is roll forming machine, ...

27.02.10 @ 10:29:07
da zixin


Circular saw blade am sorry to ...

27.02.10 @ 10:28:21
da zixin


Saw blade am writing to inform ...

27.02.10 @ 10:27:28
da zixin


replica watches can replica ...

21.02.10 @ 05:37:44
da rolex


replica watches and replica ...

21.02.10 @ 05:24:06
da rolex


replica watches can replica ...

21.02.10 @ 03:36:39
da rolex


replica watchesand replica watches ...

21.02.10 @ 03:30:30
da rolex


replica watches and fake ...

19.01.10 @ 03:06:45
da rolex


tag heuer and breitling ...

19.01.10 @ 03:04:21
da rolex


replica watches of fake ...

18.01.10 @ 08:26:34
da rolex


tag heuer and rolex ...

18.01.10 @ 08:23:35
da rolex


Everyone of us hope to make ...

18.01.10 @ 03:44:42
da christian louboutin


Everyone of us hope to make ...

18.01.10 @ 03:43:46
da christian louboutin


Everyone of us hope to make ...

18.01.10 @ 03:42:53
da christian louboutin


Everyone of us hope to make ...

18.01.10 @ 03:40:40
da christian louboutin


christian louboutin christian louboutin cheap christian louboutin sale [url=http://www.christianlouboutinmy.com]christian ...

18.01.10 @ 03:39:58
da christian louboutin


replica watches and fake ...

08.01.10 @ 05:20:02
da rolex


rolex and tag heuer ...

08.01.10 @ 05:18:09
da rolex


rolex and tag heuer ...

06.01.10 @ 02:53:14
da rolex


The latest Ciphone from china,you probably ...

04.01.10 @ 10:49:50
da Ciphone


Someone wanted the ciphone c5 for ...

04.01.10 @ 10:49:06
da cheap ipod iphone


No matter which lecteur mp3 you ...

04.01.10 @ 10:47:23
da ipod Nano MP4 Player


Whether you want to get your ...

04.01.10 @ 10:46:38
da baladeur mp3 player


I need to buy a gift ...

04.01.10 @ 10:43:36
da Mp3 player for sale


Do you like watch? Would you ...

04.01.10 @ 10:42:47
da wholesale mp3 players


It is kind of all around; ...

30.12.09 @ 05:04:55
da replica watches


On the next play, Cutler found ...

30.12.09 @ 05:03:24
da replica watches


It is kind of all around; ...

30.12.09 @ 04:53:54
da replica watches


On the next play, Cutler found ...

30.12.09 @ 04:52:26
da replica watches


A rolex Replica Watches snow-white ...

26.12.09 @ 04:27:25
da rolex watches


Replica handbags was bracing replica ...

26.12.09 @ 04:25:50
da replica hangbags


When buying lecteur mp3,check the audio ...

24.12.09 @ 08:57:38
da ipod Nano MP4 Player


Beating rolex inside the watch ...

24.12.09 @ 08:54:22
da rolex


Beating rolex inside the watch ...

24.12.09 @ 08:24:06
da rolex


It is replica handbags extremely replica ...

11.12.09 @ 03:50:31
da replica handbags


The replica watches multiple replica watches ...

11.12.09 @ 03:49:28
da cartier watches


The replica watches majority replica ...

05.12.09 @ 10:50:40
da replica watches


Ciao, sono uno studente della facoltà ...

05.06.09 @ 01:11:48
da Giovanni


ciao per prima cosa complimenti per ...

02.06.09 @ 19:02:35
da nicola


Se la ripetitività è un valore ...

07.09.08 @ 11:24:36
da renzo marrucci


recentemente, in occasione del mio esame ...

26.08.08 @ 19:34:21
da lucia


Credo sia naturale complimentarsi con le ...

24.07.08 @ 11:30:53
da renzo marrucci


Dice franz che i problemi della ...

09.07.08 @ 23:59:04
da Renzo marrucci


Il rapporto tra architettura e musica ...

27.06.08 @ 01:35:43
da RENZO MARRUCCI


....volevo aggiungere che lo slogan (passatemi ...

16.06.08 @ 12:39:30
da marco


ho trovato l'intervento del prof. marchesini ...

16.06.08 @ 12:25:58
da marco


Devo dire che l'iniziativa è interessante ...

31.05.08 @ 08:24:46
da renzo marrucci


Allora gioca a fare il misterioso? ...

26.05.08 @ 14:17:17
da renzo marrucci


Gli architetti leggono poco ma come ...

23.05.08 @ 01:42:11
da renzo marrucci


Il manierismo nasce in opposizione? nasce ...

23.05.08 @ 01:31:06
da renzo marrucci


Di Giacomo in realtà lo sa ...

22.05.08 @ 00:01:25
da Andrea


Ma scusi, perchè fa tutta questa ...

19.05.08 @ 16:26:27
da renzo marrucci


Ho visto gli stralci dell'incontro Barilli, ...

19.05.08 @ 15:39:41
da L.Canella


Un politico che ignora la città ...

19.05.08 @ 15:28:22
da renzo marrucci


Ho visto i volti e ascoltato ...

18.05.08 @ 21:37:01
da renzo marrucci


Ragazzi tutti i miei complimenti. E' ...

18.05.08 @ 16:36:07
da claudio


e adesso... tiriamo le somme!

17.05.08 @ 19:44:07
da Admin


Ecco ne ho altre due. A Purini: Lei ...

17.05.08 @ 19:16:14
da Admin


grazie a renzo marrucci, il suo ...

17.05.08 @ 19:00:06
da Admin


Consiglio a tutti di leggere le ...

17.05.08 @ 18:24:30
da Admin


FINITO!! SIAMO PROPRIO BRAVISSIMI...e adesso?

17.05.08 @ 00:36:38
da sara


Ciao Alemanno, presto metteremo degli estratti ...

16.05.08 @ 13:11:30
da Admin


ops.. scusatemi =/

15.05.08 @ 11:56:23
da lalo


allora?? com'è andata l'altro ieri? soprattutto in ...

15.05.08 @ 11:55:50
da lalo


allora?? com'è andata l'altro ieri? soprattutto in ...

15.05.08 @ 11:55:30
da lalo


L'idea di bellezza in ...

14.05.08 @ 12:04:51
da renzo marrucci


Non condivido l'idea di citta ...

14.05.08 @ 11:39:20
da renzo marrucci


Ho visto il filmato breve tra ...

14.05.08 @ 02:54:01
da renzo marrucci


Faccio un appello a chiunque legga ...

08.05.08 @ 13:45:30
da Admin


Purtroppo la partecipazione degli studenti poteva ...

07.05.08 @ 23:32:18
da Admin


Complimenti a sara, vera mentore di ...

07.05.08 @ 22:21:26
da matteo


Accorrete numerosi, ne vedremo delle belle... Parola ...

06.05.08 @ 16:05:41
da Giancarlo


Grazie all' aiuto di Alessandro Zaffi, ...

05.05.08 @ 16:12:28
da Admin


grazie Carli per il sostegno! Speriamo ...

03.05.08 @ 16:59:03
da Admin


ciao a tutti scrivo "dalle fiandre" ...

03.05.08 @ 16:37:09
da carlotta


sì, in effetti coinciso forse è ...

03.05.08 @ 16:01:13
da Admin


(L'amministratore ci richiama all'ordine....Alemanno, non posso ...

03.05.08 @ 15:43:20
da sara


E' bello vedere come sia trasversale ...

03.05.08 @ 15:39:52
da sara


-a Monestiroli: il tema della conferenza era ...

03.05.08 @ 15:23:30
da sara


chissà se riusciremo ad avere una ...

03.05.08 @ 15:10:33
da sara


Bè, Alemanno, penso che Savi sarà ...

03.05.08 @ 14:43:43
da Admin


Lei mi evoca ed eccomi qua. Vorrei ...

03.05.08 @ 14:42:49
da Giancarlo


..alemanno direi! che dire di savi?! vorrei ...

03.05.08 @ 12:28:58
da lalo


Ale? Alessandro o Alessandra? o Alemanno?

03.05.08 @ 04:00:59
da Andrea


Grazie anche a Savi per le ...

02.05.08 @ 21:33:20
da Sara


entro anche io finalmente a far ...

02.05.08 @ 21:30:31
da Sara


“…gli studenti, anche loro, mischiano memoria ...

02.05.08 @ 20:25:13
da Admin


Ciao Ale! Bè, per il momento ...

02.05.08 @ 20:03:16
da Admin


purtroppo non posso prendere parte alle ...

02.05.08 @ 18:15:34
da lalo


ciao mandingo, se sei una persona ...

02.05.08 @ 14:57:17
da Admin


Ma che nome è Mandingo? Esiste ...

02.05.08 @ 10:27:52
da Marfuso


Ma che nome è Mandingo? Esiste ...

02.05.08 @ 10:26:46
da Marfuso


Sono d'accordo con Giancarlo per quanto ...

02.05.08 @ 10:23:38
da Mandingo


Calendario

Febbraio 2010
LunMarMerGioVenSabDom
 << < > >>
      1
2345678
9101112131415
16171819202122
232425262728 

contatore

free web hit counter

Avviso

Chi c'é online?

Membro: 0
Visitatore: 1

rss Sindicazione

Benvenuti nel blog di LAP0

Apr252008

16:30:51
Adolfo Natalini

Città nastro a produzione continua

La città cammina; si snoda come un maestoso serpente attraverso territori sempre diversi portando a spasso i suoi otto milioni di persone tra pianure valli e colline, dai monti alle rive dei mari, generazione dopo generazione. La testa della città è la Grande Fabbrica larga 6 chilometri e 440 metri, come la città che in continuazione produce, spessa 400 metri ed alta al centro 91 metri. La Grande Fabbrica sfrutta il terreno ed il sottosuolo su cui si muove e da esso ricava meravigliosamente tutto quanto occorre alla costruzione della città; la Grande Fabbrica divora brandelli di inutile natura e minerali informi dal suo fronte anteriore ed emette sezioni di città completamente formata e pronta per essere usata dal suo fronte posteriore. La Grande Fabbrica si muove in avanti ad una velocità di 37 cm/h.

 

L'urbanistica della città è caratterizzata da una scacchiera di strade perpendicolari e parallele alla Grande Fabbrica; le strade separano isolati quadrati di 239 metri di lato e sono larghe 27 metri. Le strade perpendicolari sono numerate progressivamente a partire dall'asse centrale della città aggiungendo al numero la sigla D od S a seconda che si trovino a destra od a sinistra dell'asse guardando la Grande Fabbrica; le strade parallele invece sono denominate con il nome del mese e dell'anno della loro produzione; infatti la Grande Fabbrica produce una serie di isolati (compresi i segmenti di strade perpendicolari interposti tra essi) in 27 giorni e la strada parallela ad essi adiacente in 3 giorni; dato che la produzione della strada è automatizzata completamente, in questi tre giorni la Grande Fabbrica è chiusa. Questo intervallo festivo nell'incessante operosità della città è detto month end o familiarmente street holiday.

La principale aspirazione di ogni cittadino è di trasferirsi sempre più spesso in una casa nuova perché le case prodotte vengono continuamente rinnovate e dotate delle sempre più perfezionate comodità che il Consiglio di Amministrazione della città inventa per la gioia dei cittadini. Pensate che i maggiorenti della città, le Grandi Famiglie, cui i guadagni lo permettono, si trasferiscono mensilmente nelle case appena costruite seguendo il ritmo di produzione della Grande Fabbrica. Gli altri cittadini cercano di fare il possibile e solo i più svogliati e pigri aspettano il quarto anno per cambiare casa. Fortunatamente infatti non è possibile abitare una casa per oltre quattro anni dalla sua costruzione; dopo questo periodo infatti gli oggetti, gli accessori e le stesse strutture degli edifici si disgregano, diventano inutilizzabili e presto sopravvengono i crolli. Solo i rifiuti della società, individui folli o tarati, osano ancora vagare tra le rovine, i detriti e le immondezze che la città si lascia dietro contendendole ai topi ed agli altri parassiti. È proprio per evitare che i cittadini si riducano in tali deplorevoli condizioni che fino dalla più tenera età viene loro inculcato il concetto che la più grande aspirazione di ognuno deve essere sempre una nuova casa è per questo che anche i giornali la TV e tutti gli altri mezzi di comunicazione reclamizzano continuamente le meravigliose novità delle nuove case, le innovazioni tecniche, le inedite comodità. Cosa c'è di più bello e rassicurante dello spettacolo delle famiglie che giornalmente risalgono le strade perpendicolari sui pulmini gialli, messi a disposizione dal Consiglio di Amministrazione, in direzione della Grande Fabbrica, verso le loro nuove case? Cosa c'è di più stimolante della continua gara tra tutti i cittadini per abitare nelle parallele con data più recente? Quale giorno è più felice di quello del trasferimento alla nuova casa quando il vostro Direttore vi concede un giorno di permesso straordinario e vi fa le sue congratulazioni? Quale ora è più bella di quella in cui entrate nella nuova casa e scoprite le vostre nuove cose, le nuove attrezzature, i nuovi vestiti e tutto quanto è stato preparato per voi dalla Grande Fabbrica? Ammirate la citta dall'alto, con la sua grande testa nera impennacchiata dal fumo di migliaia di ciminiere, con il suo corpo ordinato lungo otto miglia con al centro la cresta grandiosa dei suoi grattacieli fiancheggiati dai grandi edifici popolari e con le distese di ville con giardino verso i bordi; con il suo interminabile strascico di detriti che testimoniano il cammino percorso. Guardate la città perfetta che, autonoma in tutti i propri bisogni, produce nelle sue Piccole Fabbriche, più di qualsiasi altra città, prodotti da esportare. Guardate le lunghe teorie di automezzi che arrivano ad essa vuoti e ne ripartono carichi per la maggior prosperità del nostro grande Paese e per le sempre migliori fortune dei nostri beneamati azionisti.

SUPERSTUDIO - CITTà IDEALI

Superstudio Le dodici città ideali, 1971



Città astronave
Se la città è un luogo dove un gruppo di uomini nasce, vive, muore; se la città è una madre che cura e protegge i suoi figli, li fornisce di tutto ciò di cui hanno bisogno e decide come essi devono essere felici; se la città è tutto questo indipendentemente dalle sue dimensioni fisiche e demografiche, allora anche l'astronave, che da secoli segue la rotta precisa verso il pianeta di una stella lontana migliaia di anni luce, è una città. L'astronave è una grande ruota rossa del diametro di 50 metri costituita: da un anello esterno con dimensioni radiali di 3 metri e dimensione assiale di 6, da un nucleo sferico centrale del diametro di 8 metri, e da un collegamento diametrale cilindrico, tra l'anello esterno ed il nucleo, del diametro di 2 metri.
Il nucleo centrale contiene il cervello elettronico che programmato alla partenza condurrà la nave alla sua lontana destinazione, gli organi propulsori e tutti gli impianti necessari alla vita della nave e dell'equipaggio. L'anello esterno è diviso in 160 cabine disposte in doppio ordine, cioè l'anello è spartito in 80 settori di due cabine sovrapposte ciascuno. In ogni cabina dorme uno dei 156 membri dell'equipaggio, nella cabina superiore un uomo, in quella inferiore una donna. Tutto l'insieme delle cabine scorre lentamente rispetto alla carenatura esterna in modo da completare un giro in 80 anni. I membri dell'equipaggio dormono senza interruzione dalla nascita alla morte chiusi nelle loro cabine ed avviluppati dai cavi e dai condotti che regolano la loro esistenza; i loro centri cerebrali sono collegati tramite elettrodi ad un `generatore di sogni'. Questo apparecchio si basa su un doppio nastro perforato su cui è registrato il sogno di due vite complementari; nel suo movimento ogni coppia di cabine percorre il nastro facendo recepire ai suoi abitanti il sogno nella sua continua evoluzione; tutti i passeggeri quindi vivono lo stesso sogno in tempi diversi. L'ottantesimo settore dell'anello perimetrale non è chiuso, due aperture larghe come la parete esterna della coppia di cabine danno nel vuoto cosmico. Questo settore è situato in corrispondenza dell'attacco di un'estremità del condotto diametrale all'anello. Quando la coppia di cabine nel suo lento movimento supera il settantanovesimo settore la parete esterna comincia a coincidere con l'apertura; non appena si determina una fessura l'aria sfuggendo da essa annulla la pressione della cabina ma prima ancora che per asfissia il passeggero muore per emorragia totale; non più compensati dalla pressione esterna tutti i vasi sanguigni si rompono, il sangue trasuda attraverso tutta l'epidermide e quasi subito gela. La fessura continua ad allargarsi e contemporaneamente i cavi ed i condotti che avevano tenuto in vita l'uomo, si staccano dal corpo che, libero, fluttua lentamente spinto dalla debole forza centrifuga fuori dell'apertura nello spazio esterno. Poi il lento movimento delle cabine determina il restringersi progressivo dell'apertura fino alla chiusura completa. È in questo momento che dalla parte opposta dell'anello, al settore 40, nel punto dove si attacca l'altra estremità del condotto diametrale, il sogno stimola i sessi di una coppia; due ovuli vengono fecondati da due spermatozoi sotto un controllo che impedisce ogni possibilità di errore. All'interno delle due cabine vuote si espandono due `uteri meccanici' che ricevono i due ovuli fecondati, quello maschile di sopra e quello femminile di sotto. Nove mesi dopo gli uteri si ritirano liberando i feti che nel loro sviluppo hanno già inglobato i terminali dei cavi e dei condotti vitali. Così generazione dopo generazione l'astronave procede verso la meta, segnando la propria strada con spoglie dall'aspetto di rubino, con il suo carico di dormienti dai sogni felici fino alla Nuova Terra dove i risvegliati fonderanno una nuova Babilonia ed una nuova Gerusalemme, una nuova Atene ed una nuova Roma, una nuova Mosca ed una nuova New York ed anche naturalmente una nuova Berlino, una nuova Saigon, una nuova Città del Capo. E saranno felici.

http://xoomer.alice.it/tenomis/astronaveB.jpg

Superstudio Le dodici città ideali, 1971


Quattro case a memoria
Firenze, settembre 1977
Il mio lavoro per molti anni è stato d' architettura. Ho disegnato, letto, guardato, costruito (molto poco). Ho descritto con le parole e coi segni molte architetture. Ho provato a ricordarne quattro.
Si sono semplificati i rapporti dimensionali, sono scomparsi i dettagli,ho dimenticato la struttura e i materiali. Riportate sul foglio le architetture non avevano più nulla in comune con le architetture di carta da cui pure erano partite.
Le ho costruite in refrattario e le ho fatte cuocere. Poi le ho avvolte in panni bianchi legati con lacci e le ho protette, una per una, in cassette di legno.
La prima riproduce un' urna greca a forma di casa trovata a Argos. La seconda è una casa che ho disegnato quando avevo cinque anni. La terza è una casa progettata quando ancora credevo molto nel fare architettura. La quarta è una casa che ho costruito proprio quando pensavo di non far più architettura.

Adolfo Natalini, "La memoria invece", Tre mostre allo studio Franca Pisani, 1978


25 Maggio 2004
Il linguaggio dell' architettura
Il progetto propone un' immagine classica e rassicurante. Sono edifici che sembrano cose già conosciute, vicine all' immagine che le persone hanno della casa nella loro esperienza e nei ricordi. Un progetto realistico, senza nessuna "nostalgia per il futuro".
E' questa un' architettura che solo a prima vista può sembrare nostalgica, rivolta al passato. Non è così: è un' architettura realistica, basata sul "razionalismo critico", un' architettura che fa uso di quanto meglio esiste: tipologie, morfologia (immagine), tecnologia...
Non aspira nostalgicamente al passato ma ne usa l' eredità e l' esperienza, a differenza degli esperimenti "contemporanei", architetture intrise di "nostalgia del futuro", tese cioè verso un futuro che non possiamo conoscere e quindi piene di tutti quei rischi che l' ignoto (la non conoscenza) comporta: rischi non accettabili per un abitare sereno.
I luoghi della città storica hanno un alto grado di complessità che gli deriva dall' integrazione tra le diverse funzioni, dalla gerarchia degli spazi pubblici e privati e dalla compresenza e sovrapposizione di edifici che hanno diversi linguaggi. Le trasformazioni storiche sono state lente e continue nel tempo fino alla metà del '900, così da avere un' evoluzione del linguaggio che permette ai diversi edifici di stare iinsieme come in una grande famiglia. I nuovi interventi nella città storica devono essere sotto il segno della continuità usando il nuovo solo quando è strettamente necessario.
Il materiale della tradizione e quelli contemporanei potranno mescolarsi e sovrapporsi sempre secondo una legge di necessità. L' architettura che proporiamo aspira a una città serena e dignitosa, analoga alla città storica per complessità e umanità. L' architettura che proponiamo non cerca l' effetto sorpresa ma vuol costruire la scena fissa per lo svolgimento di una vita di tutti i giorni dove passeggiare, incontrarsi, acquistare e consumare, lavorare e abitare avvengano pacificamente. Forse la nostra aspirazione alla felicità non è quella dell' architetto, ma vorremmo ricordare che le architetture sono fatte "dagli" architetti e non "per" gli architetti e che nella città storica non si costruisce "nella città" ma "per la città" o "contro la città" (e noi siamo per la prima ipotesi).

Adolfo Natalini, Quaderni olandesi, AIÓN EDIZIONI, 2005



BIOGRAFIA
1966 - Si laurea presso la facoltà di architettura di Firenze, sucessivamente comincia a lavorare con il Superstudio composto dallo stesso Natalini, da Cristiano Toraldo di Francia, Roberto Magris, Gian Piero Frassinelli e Alessandro Magris. 1973 - Insegna presso la facoltà di Architettura di Firenze 1979 - Natalini costituisce il suo studio privato e si applica su una serie di progetti per città storiche in Italia, Germania e Olanda 1981 - Professore ordinario. 1986/87 - Ha fatto parte della Commissione internazionale per l'architettura e l'urbanistica (Gestaltungesbeirat) della città di Salisburgo. 1990 - E' membro corrispondente dell'Accademia delle arti del disegno di Firenze 1990/1994 - E' stato membro della Commissione urbanistica di Firenze. 1991 - Entra a far parte del Comitato di redazione della rivista "Lotus International". 1994 - E' membro dell'Accademia di belle arti di Carrara 1995 - E' membro dell'Accademia di San Luca. Ha tenuto inoltre innumerevoli conferenze e seminari in giro per il mondo e considera la didattica come un'arte. Lo studio, uno dei più longevi tra i gruppi di avanguardia, ha svolto tra il 1966-86 una ricerca meticolosa sugli ambienti, sugli oggetto e sull'architettura attraverso il progetto e la costruzione. Il Superstudio ha pubblicato diversi dei suoi lavori ed ha partecipato a numerose mostre,e diverse partecipazioni alle Biennali di Venezia e alle Triennali di Milano, Il tempo, la memoria e le tracce con le quali questi si manifestano nei luoghi sono caratteri pregnanti dell'architettura di Adolfo Natalini.

Admin · 1628 visite · 2 commenti
Categorie: 1° Incontro - INTRODUZIONE ALL' ARCHITETTURA
Condividere questo articolo su : del.icio.us · Digg · Furl · Google · Scuttle · Yahoo · 

Link permanente al messaggio intero

http://lapzero.blogattivo.com/Primo-blog-b1/Adolfo-Natalini-b1-p3.htm

Commenti

Commento di: Admin [ Membro ]
Consiglio a tutti di leggere le Città Ideali di Superstudio, viene data una lettura critica e provocatoria della società degli anni '60 e tavolta anche preveggente di quello che stiamo vivendo ora. Basti guardare "The wall" di Rem Koolhaas che sembra aver tradotto il Monumento Continuo di Superstudio tradendone i presupposti.
   17.05.08 @ 18:24:30
Commento di: renzo marrucci [ Visitatore ]
Non condivido l'idea di citta che viene espressa sia pure emozionalmente da A.N. Io credo che la città sia una cosa seria ma non una realtà tragica. Una cosa seria che deve, ha bisogno di un rapporto serio sia da parte delle Amministrazioni che le governano e sia da parte degli architetti che dei cittadini i quali devono essere propositivi e attenti. Non ci sono ragioni traverse, se il cittadino è distratto viene fagocitato dalla politica e dalle affabulazioni di intellettuali che finiscono per essere i veicolatori delle astrusità attraverso il loro ascendente. La città può essere percorsa con attenzione e capita in ogni sua parte e in ogni sua parte migliorata ed evoluta, resa sicura e vivibile. Occorre riversare attenzione tenace sul controllo della città. La città impoverisce quando la si usa ottusamente favorendo politiche sbagliate. L'unica politica ammissibile è quella della cura reale e dell'attenzione ai problemi dei cittadini che una volta educati al dialogo e al rapporto con l’amministrazione capiranno ogni problema e ogni necessità di nuovo. Non bisogna annullare i luoghi della città, quelli che sono il riferimento dei cittadini. Sprattutto bisogna saper progettare i nuovi luoghi e che non siano imposizioni linguistiche e astruse come stà accadendo troppo spesso con il nuovo deteriore eclettismo di derivazione stararchitet... La presunzione dei sindaci e di pochi intellettuali non deve essere ciecamente accettata. Ci deve essere un comitato rappresentativo della città, sopra le parti, che ragiona sulle scelte organiche e formali di collegamento alla città. Di integrazione al tessuto vivo della città. Una moderna città non può essere amministrata con il volere di una sola persona o di una sola parte della città. Le architetture devono essere calate intelligentemente, non arbitrariamente nella città.
Il problema è civile e culturale e come tale deve avere un filtro serio e attendibile.
La città può essere migliorata. Le periferie possono essere migliorate. Il centro storico può essere mantenuto in equilibrio tra nuove esigenze e conservazione .
Bisogna dotarsi degli strumenti nuovi e idonei al controllo della città e di dotarli di professionalità capaci adeguatamente remunerate.
La città è un grande realtà che soffre l’incapacità di un controllo adeguato alla sua realtà odierna e non è recepita nella sua caratteristica di essere formata da una serie di di luoghi interessanti, nella sua continuità di spazi aperti continuamente interrotta e violata, al suo interno come in rapporto al suo territorio…Deve ritornare ad essere considerata come un grande luogo identitario di vita.


   14.05.08 @ 11:39:20

Lascia un commento

Statuto dei nuovi commenti: Pubblicato





Il tuo URL sarà visualizzato.

 
Prego inserisci il codice contenuto nelle immagini


Testo del commento

Opzioni
   (Imposta il cookie per nome, email e url)